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È nato! È nato!!!

È Nato! È Nato!!!

Ebbene sì, Il cda di IOL ha approvato il tanto atteso Piano Industriale.

Cosa si dice?
Il mercato viene segmentato in tre grandi aree:

  • le PMI (l’enorme bacino delle piccole imprese da sempre presenti sulle Pagine Gialle)
  • i servizi per gli utenti finali, legato sostanzialmente all’audience dei tanti siti di proprietà IOL
  • le grandi imprese per le quali vanno realizzati servizi ad hoc.

Con molta enfasi il comunicato IOL annuncia che “entro il 2022 sarà completata la transizione ai ricavi digitali che rappresenteranno circa il 95% del totale”.
Già, perché il “problema” di questi anni è stato il fisiologico calo della carta che andava più che compensato con i ricavi digitali; e questo processo non è né semplice ne’ facile.
Pur non essendo dei nostalgici della carta, abbiamo a più riprese sostenuto che uno spazio, per carità residuale ma non per questo meno interessante, per prodotti editoriali cartacei ancora esiste.
Non certo quelli alfabetici o categorici di un tempo, ma nuovi media locali, verticali, per aree e settori circoscritti, possono avere una loro dignità economica.

E per rimanere nel mercato delle PMI il nuovo Piano Industriale intende rinnovare le directories attraverso lo sviluppo di marketplace verticali. Questa strada è senz’altro una strada maestra da perseguire; ma poi si legge fra le linee guida che si vuole accrescere la brand awareness di Italiaonline, mentre i marchi storici non vengono neppure citati. Anche qui, non è nostalgia ma buon senso imprenditoriale ricordare il valore di marchi storici, Pagine Gialle in primis, che contengono ancora un valore che ci si ostina a non valorizzare in modo adeguato.

Risultato? Ancora crescita piatta.

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