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SORPRESA: aspettavamo il Piano Industriale e invece…

SORPRESA: Aspettavamo Il Piano Industriale E Invece…

Per metà anno era atteso – in quanto più volte annunciato – il nuovo Piano Industriale IOL.

Sorpresa: in un caldo, caldissimo week end di fine giugno, a mercati chiusi come si addice a questo genere di operazioni, i fondi proprietari di IOL lanciano un’Offerta Pubblica di Acquisto sulle azioni in circolazione, ordinarie e di risparmio. Un lunghissimo comunicato stampa (10 pagine) molto tecnico e circostanziato, annuncia l’intenzione da parte della proprietà di acquistare l’intero pacchetto azionario e di togliere dal listino della borsa italiana il titolo IOL (in termine tecnico, delisting).
L’operazione ha un suo significato: ad oggi la situazione del titolo era “né carne, né pesce.”
Troppo basso il flottante – circa il 10% – per renderlo un titolo di riferimento nel panorama borsistico ma soprattutto troppo volatile in quanto soggetto ad elevate oscillazioni a fronte di scambi anche di limitata entità.

Ora l’OPA di natura volontaria mira innanzitutto a semplificare la governance e ad ottimizzare la struttura finanziaria riducendo nel contempo i costi complessivi. Ed a proposito di costi, l’esborso massimo ipotizzato supera di poco e 42 milioni di euro: e questo perché l’offerta dell’OPA prevede per chi deciderà di vendere le proprie azioni, di ottenere un introito pari a 2,82 €, guadagnando così un buon sovrapprezzo rispetto al valore odierno di borsa.
Tutto qui?
Non lo sappiamo né possiamo prevederlo. Rinunciare al possibile ricorso al capitale di rischio per una azienda che ha le ambizioni di IOL ci pare francamente miope. Il nostro auspicio è che il passo ora deciso sia il primo di un percorso che porti nel tempo a sviluppare un piano di rientro in borsa insieme ad un progetto di lungo respiro sull’azionariato diffuso fra dipendenti e piccoli azionisti, che, insieme ad un credibile Piano Industriale, porti al tanto atteso rilancio dell’azienda.

Dunque, restiamo in attesa del Piano Industriale.

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