INTERVISTA AL PRESIDENTE FRANCA TOSCO (1° parte)

Franca Tosco Presidente ASSOSPG

Abbiamo incontrato il Presidente Franca Tosco e le abbiamo rivolto alcune domande su di lei, sull’Associazione e su come vede l’attuale situazione aziendale.

Franca, l’ultima assemblea degli associati svolta nella bellissima location messa a disposizione dall’azienda Spazio, ti ha vista protagonista nella tua veste di Presidente dell’Associazione azionisti dipendenti.  Come donna, come vivi questo importante impegno?

Franca: mi permetti una battuta? Un giorno un collega per fingersi spiritoso mi disse che alle volte parlando con me si dimenticava che fossi una donna perché sembravo intelligente come un uomo! A parte un pizzico di ironia, parlando seriamente la vivo con grande impegno e dedizione personale, pensando che proprio il mio lato femminile può e deve essere una marcia in più per l’Associazione.

Perché hai deciso di dare vita con altri colleghi all’Associazione ed hai accettato il ruolo di Presidente aderendo a questa “pazza idea” di associazione di azionisti dipendenti?

Franca: mi verrebbe da rispondere perché sono pazza! In realtà perché è da tempo che penso questa sia l’unica futura possibilità di poter diventare partecipi e protagonisti dell’azienda dove vivi e lavori.

Protagonisti? Spiegati meglio.

Franca: certo, lavori per almeno otto ore al giorno per anni, e questa non diventa un poco la tua casa? Ma poi, oltre al tran tran quotidiano del tuo lavoro, nelle decisioni importanti che riguardano l’azienda, tu dove sei? Cosa conti? Ma se sei anche proprietario di un pezzettino dell’azienda, tu, insieme con altri, diventi un interlocutore con il quale la proprietà deve fare i conti. Partecipi alle assemblee degli azionisti, puoi fare proposte, puoi indicare dei percorsi di crescita per l’azienda, puoi insomma  diventare attivo e non rimanere perennemente passivo. Si, questa è la differenza, fra essere attivo o rimanere passivo.

Ma cosa ti ha spinto nel profondo, a partire dalla tua posizione – posso definirla di “dipendente di lungo corso” prima e di cassa integrata ora – a questo impegno?

Franca: direi l’attaccamento alla SEAT (scusa, la chiamo ancora così, quando siamo partiti eravamo SEAT, ed ora che siamo Italiaonline ed abbiamo cambiato un poco la prospettiva, la cosa non cambia). Nel profondo c’è il convincimento che qualcuno dovesse iniziare l’avventura, senza piagnistei, per questo in me ha vinto il desiderio di  mettermi in gioco. E in questo ho incontrato una grande squadra, dove prevale la stima per le altre persone coinvolte nel progetto.

Per ora ci lasciamo, ma presto torneremo con la seconda parte dell’intervista.