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8 Ottobre 2015: AssoSPG interviene all’Assemblea degli azionisti

8 Ottobre 2015: AssoSPG Interviene All’Assemblea Degli Azionisti

Due interventi nel merito delle questioni poste all’ordine del giorno della odierna assemblea degli azionisti SEAT che ha revocato il vecchio consiglio di amministrazione ed eletto il nuovo (AD Converti, Presidente Bishara).
Nel primo abbiamo posto la questione della possibile rivalsa da parte dei membri del vecchio consiglio, non ricorrendo gli estremi della revoca per giusta causa, come previsto dal codice civile. Anche altri hanno posto la stessa domanda, ma la risposta è stata evasiva ed insoddisfacente: “…al momento non abbiamo alcuna richiesta in merito” ….. “se avverrà cercheremo di provvedere…..” etc. Quindi abbiamo replicato che, sulla base della risposta, riteniamo che il rischio contenzioso esista e che non capiamo per quale motivo non si sia operato in modo da evitare questo rischio, ad esempio chiedendo le dimissioni dell’intero CDA. Anche considerando che il CDA “revocato” era espressione dei fondi che sono ancora presenti all’interno della quota di controllo dell’azienda e che, pertanto, avevano pieno titolo a chiedere le dimissioni del CDA “uscente”. Pertanto abbiamo espresso voto contrario.
Nel secondo, oltre a rinnovare il nostro atteggiamento – costruttivo, propositivo e critico – abbiamo sollevato diverse questioni, in particolare sul Piano industriale e sull’attenzione allo sviluppo aziendale. Il nuovo Piano industriale è già in fase di predisposizione, sarà focalizzato sul mercato delle PMI italiane, e darà spazio alla visione da noi suggerita di SEAT catalizzatore di innovazione. E’ stato anche confermato che la sede dell’AD resterà Torino. Quindi, coerentemente con l’apertura di fiducia con la quale abbiamo accolto l’operazione SEAT-IOL, abbiamo dato voto favorevole.
Segnaliamo infine che lo stesso giorno dell’assemblea, il quotidiano Il Sole 24 Ore ha parlato di AssoSPG, affermando testualmente: “Sawiris incassa il sostegno indiretto della neonata associazione dei dipendenti azionisti”, aggiungendo (con riferimento alla nostra associazione) che si tratta di una “novità di governance per l’Italia, dove questa categoria è praticamente inesistente”.
Nel complesso la posizione propositiva espressa è stata accolta con soddisfazione dalla nuova proprietà, in quanto siamo stati gli unici ad avere un atteggiamento positivo e credibile, senza cadere in inutili polemiche prive di reale contributo per la crescita aziendale.

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